LUGLIO 2018

Abbiamo fatto molte cose in sole due settimane a Kakamega, problemi familiari non ci hanno consentito di restare più a lungo.

Siamo andati nelle scuole a parlare con i Presidi e gli Insegnanti dei nostri bambini par essere a conoscenza diretta del loro andamento scolastico. Stanno andando tutti molto bene tranne due che ci stanno dando dei problemini di comportamento, verranno seguiti nel futuro dagli Insegnanti, con un occhio più attento.

Visita medica preventiva per tutti e vaccinazione antitetanica.

Sul piano dell'alimentazione stiamo facendo passi in avanti, infatti, stanno tutti bene ed hanno un giusto peso in relazione alla loro età.

Abbiamo iniziato la costruzione del laboratorio di sartoria che consentirà un passo in avanti nell'autosufficienza economica e uno sfogo per le bambine meno propense a proseguire con la scuola.

Alla prossima

Roberto nonnoboi  


Gennaio - Febbraio 2019

Sono tornato dopo diversi mesi, in Italia avevo molte cose da fare per raccogliere fondi per poter far fronte alle spese generali e ai nuovi progetti.

Mi è mancato molto il rapporto diretto con i bambini e con le persone che a loro accudiscono tutti i giorni.

Abbiamo pagato l'iscrizione alla scuola per tutti i bambini e abbiamo inserito altre tre ragazze all'interno dell'orfanotrofio, abbiamo provveduto naturalmente ad iscrivere anche loro a scuola.

Tutti i bambini stavano bene e comunque visita medica per tutti.

Soltanto Gloria aveva dei problemi legati al ciclo.

Abbiamo rimpinguato il numero dei polli nel pollaio e abbiamo comperato il mangime.

Il laboratorio di sartoria è finito e funzionante, lo abbiamo già fornito di 2 macchine per cucire, di materiali e abbiamo assunto un'insegnante.

Abbiamo comperato un'altra macchina per cucire e abbiamo portato dall'Italia una quantità enorme di rocchetti di filo.

Abbiamo completato una delle due aule dell'asilo nuovo, era già agibile ma bisognava finire a regola d'arte il pavimento , intonacare e dipingere le pareti. Nei prossimi mesi speriamo di riuscire a comoletare anche l'altra aula e l'esterno.

Abbiamo comperato generi alimentari e abbiamo lasciato una scorta in denaro per andare avanti.

Insomma un po' di cose le abbiamo fatte e speriamo di essere sempre in grado di andare avanti cosi'.

Alla prossima

Roberto nonnoboi

Abbiamo tre nuove ragazze in casa, Vela, Philistas e Sarah, Sono ragazzine di anni 14 che grazie all'associazione, frequentano le scuole secondarie.

Naturalmente i costi aumentano e sarebbe veramente un grosso respiro se qualcuno prendesse in carico almeno i costi vivi della scuola. 

Ottobre 2019

Finalmente qualcuno ha trovato il coraggio  di seguirci ed ha avuto la voglia di vivere un'esperienza, forse unica nella vita. Lei è Laura, una ragazza coraggiosa che ha vissuto con noi la gioia di stare con i bambini.

La nostra permanenza a Kakamega è durata due settimane nelle quali abbiamo fatto moltissime cose che erano nel nostro programma.

Visita medica preventiva a tutti i bambini, stanno tutti bene in linea di massima ma per qualcuno è stata necessaria una visita più approfondita all'ospedale e alcune cure per problemi alla pelle e problemi allo stomaco, tutto risolto o in via di risoluzione.

Abbiamo iniziato, e siamo a buon punto, con la costruzione del secondo pozzo, necessario per l'irrigazione dei campi, cosa importantissima per garantire una sana alimentazione.

Il pollaio funziona benissimo, dà da mangiare ed economia.

La sartoria lavora oltre alla più rosea delle nostre aspettative, produce vestiti per i bambini e anche vestiti da vendere.

Abbiamo riparato ciò che si sta rompendo per non dover in un secondo tempo essere obbligati a rifare completamente ciò che abbiamo costruito, diciamo manutenzione ordinaria ed anche straordinaria.

Laura è stata completamente coinvolta nel progetto e nella cura e conoscenza dei bambini, è stata bravissima.

A scuola quasi tutti vanno bene o benino, e questo ci rende veramente tanto felici, mandare i bambini a scuola è fondamentalmente la parte più importante del nostro lavoro, tutto il resto è finalizzato a mandarli a scuola, sani, e con la pancia piena.

Mangiano, sono vestiti bene e giocano come tutti i bambini del mondo.

Lorenza purtroppo si è rotta una caviglia, abbiamo dovuto immobilizzare la gamba con un gesso in attesa di poterla operare in Italia. L'operazione è già avvenuta e Lorenza deve portare il gesso per un mese in attesa poi della riabilitazione.

Alla prossima



Febbraio 2020

Siamo partiti in 3 questa volta, manca Lorenza che è rimasta a casa per motivi di lavoro.

Sono con me Stefano e Mauro, due amici che vogliono vivere in prima persona un'esperienza di volontariato e di Africa vera, l'Africa della gente, della quotidianità della vita quindi reale di tutti i giorni. Abbiamo verificato insieme, loro sono per noi dell'associazione una importante testimonianza diretta, che tutto procede bene, tutti i bimbi sono in salute e tutti stanno andando a scuola, anche se con differenti profitti.

Non è stato semplice per i miei amici adattarsi alla realtà africana, il dormire, il mangiare, i servizi sono un pò quello che sono, i tempi sono quelli africani, io lo chiamo Kenya time, ma alla fine sono stati bravi e il loro spirito di adattamento li ha aiutati molto.

Abbiamo altri progetti per il futuro prossimo, sempre in quella realtà naturalmente, ma li renderò pubblici quando saranno vicini alla realizzazione.

Alla prossima

nonnoboi roberto



Situazione coronavirus aprile 2020

I contagi in Kenya sono ancora molto pochi rispetto ai numeri che abbiamo in Italia, in tutto il Kenya si parla di circa 200 contagi e di 12 decessi. A kakamega 3 sospetti di contagio e nessun decesso.

le scuole sono chiuse oramai da un mese e non si sa ancora quando riapriranno.

Il paese vive una situazione di coprifuoco e e per chi viene trovato in strada dopo il coprifuoco sono botte da orbi e anche la prigione.

I nostri bambini sono al sicuro nel compound in cui vivono, non hanno contatti esterni, o comunque molto pochi, e indossano le mascherine che la nostra sartoria produce per loro e per chi nelle vicinanze ne ha bisogno, in cambio magari di un piccolo compenso.

Speriamo che le cose non peggiorino se no visto il livello della sanità africana, si rischia una ecatombe.

Roberto 19/04/2020 

AGOSTO 2020

Abbiamo appena finito di costruire un nuovo dormitorio con annessa sala studio e sala da pranzo. La situazione creata dal coronavirus ci ha suggerito che era meglio far dormire e vivere la giornata  a tutti i bambini in un unico compound, dove sono tutti meglio controllati e dove è possibile controllare chi va e chi viene. Abbiamo comperato nuovi armadi, tavoli e sedie, la costruzione è finita e funzionante. I bambini stanno tutti bene per fortuna. Le scuole sono chiuse in Kenya fino a tutto dicembre, abbiamo per questo due insegnanti di sostegno tutte le mattine cosi' i bambini non perdono l'abitudine allo studio.

Alla prossima

Roberto