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CHI SIAMO

La nostra storia


Tutto è cominciato circa sei anni fa perché volevo realizzare un sogno che mia moglie Lorenza aveva nel cassetto da tanti anni, cioè quello di fare volontariato per portare aiuto ai bambini nel mondo. Io e lei abbiamo contattato una onlus di Novara che lavorava

in Kenya, questa associazione ci ha dato fiducia e siamo partiti lavorando nel piccolo orfanotrofio che la ONLUS aveva costruito, abbiamo dato una mano portando la nostra esperienza di vita , le nostre attitudini e una piccola somma di denaro per aiutare tangibilmente. Abbiamo preso poi contatto con realtà locali che avevanobisogni molto più grandi ed impellenti , perché l'orfanotrofio funzionava giàmolto bene.

Abbiamo creato una associazione benefica , con altre 9 belle persone, che si chiama "nonnoboi associazione no profit" per poter essere liberi di organizzare eventi atti a raccogliere fondi da destinare ai bambini del Kenya. Il nome "nonnoboi" nasce dal
fatto che il mio primo nipotino non riuscendo, da molto piccolo, a pronunciare nonno robi diceva appunto nonnoboi, l'abbinamento nonno e boi, in inglese ragazzo, mi era piaciuto e ne ho fatto una mia firma.

Abbiamo preso a cuore un nuovo progetto, ci siamo spostati sugli altopiani del Kenya a Kakamega , vicino all'Uganda, su invito di abitanti del luogo che ci dicevano che lassù di aiuti non ne arrivano perché sono luoghi lontani dal turismo e poco noti al mondo esterno al Kenya. Abbiamo verificato che è la verità , che i bisogni sono immensi, e abbiamo preso immediatamente un impegno molto importante, per noi il più importante e difficile perché ci coinvolge in prima persona. Abbiamo costruito un asilo per 53 bambini, e lo stiamo
sostenendo nei suoi bisogni, 24 di questi bambini sono orfani e li manteniamo
completamente, abbiamo costruito i bagni e le docce per questo asilo, abbiamo costruito
un dormitorio e una mensa con cucina per gli orfani e abbiamo arredato il tutto. Provvediamo al sostentamento completo dei 24 orfani, alimentazione, salute, scuola, vestiario ecc.

Organizziamo in Italia eventi di tutti i tipi, corse running, cene, apericene, lotterie, giornate magia, spinning,concerti gospel, mostre fotografiche, mostre pittura, mercatini ecc., per raccogliere fondi da destinare completamente a questo progetto e grazie alla partecipazione di molti e grazie alle persone che ci aiutano, credo che il progetto andrà a buon fine, noi ce la mettiamo tutta.

Contiamo sulla buona volontà delle persone di buona volontà.

E' veramente difficile trovare abbinamenti tra il Kenya e l'Italia, sono due paesi talmente diversi per cultura, bisogni e speranze nel futuro.

Si può sostenere la nostra associazione versando sul nostro conto IBAN, diventando socio sostenitore, partecipando ai nostri eventi, sponsorizzando i nostri eventi, sostenendo uno dei nostri 24 bambini orfani.

Il nostro lavoro è appena iniziato e non finirà mai, abbiamo preso per mano questi bimbi e li accompagneremo fino a quando non saranno autosufficienti.




IL NOSTRO TEAM

nonnoboi team

Roberto Sardi

Lorenza Gamoletti

Marco Colombo

Sonia Motteran

Ilaria Sardi

Adamo Gaggiotti

Sandra Cali'

Claudio Bagnati

Simone Micheletto

Lorenzo Benassi


Tutto è nato da un sogno

La località si chiama Shibiriri, è una frazione di Ikonyero, periferia diKakamega,Kenya. Località di cui nessuno in Italia ha mai sentito il nome perché non essendo paradiso turistico, nessun bianco ci si reca e quindi nessuno porta aiuti. Io ci sono capitato quasi per caso, mi ha portato una persona di colore che lavora sulla costa, dove lavoravo anch'io come volontario, ma che è originaria di quella zona degli altopiani, siamo vicino al lago Vittoria e all'Uganda. Mi diceva questa persona, vieni a vedere la mia città sull'altopiano del Kenya, là non cisono aiuti, non c'è turismo e la vita è molto difficile. Sono andato,accompagnato da questa persona, e ho verificato con i miei occhi la realtà. Una realtà fatta di fatica e di lavoro nei campi. Ho conosciuto una vecchia signora che badava a 24 orfani con enormi difficoltà finanziarie e che gestiva un malandato asilo con 5 3bambini. Gli orfani dormivano in stanzette mal ridotte, per terra e in balia di zanzare e serpenti, gli abbiamo costruito un dormitorio, ristrutturando una vecchia costruzione, abbiamo fornito il dormitorio di letti a castello, materassi e copertine, adesso per la prima volta nella loro vita, dormono in un letto. Erano vestiti, o meglio svestiti in qualche modo e mangiavano quando ce n'era. Non avevano cure mediche, senza soldi non ci si cura.

Oggi hanno pasti regolari , carne due volte alla settimana, check medici preventivi e tutte le cure e le medicine di cui necessitano.

L'asilo era fatto di fango e con il pavimento in terra battuta e la colazione, una tazza di porridge, veniva servita ogni tanto, sempre per mancanza di soldi. Abbiamo costruito un nuovo asilo in muratura , tre nuove aule e un ufficio per le insegnanti, paghiamo le insegnanti e
forniamo il porridge , come colazione, tutti i giorni a tutti i bambini.I 24 bambini orfani dipendono da noi in tutto e per tutto, alimentazione, sanità, istruzione, vestiario ecc. Abbiamo completato il dormitorio ristrutturando altre due stanze per le bambine più grandi che ormai sono delle donnine.Abbiamo finito di scavare il pozzo per l'acqua e non saranno costretti a fare kilometri per procurarsela, pagandola. Abbiamo costruito un serbatoio collegato ad una pompa elettrica, oggi aprendo un rubinetto hanno la possibilità di accedere all'acqua, quasi un miracolo. Potranno lavarsi tutti e tutti i giorni, più sanità, lavare le loro
cose e cucinare.Abbiamocostruito il pollaio e il porcilaio e abbiamo comperato polli e maiali, per fare commercio e per la loro alimentazione, hanno un grande bisogno di proteine nobili. Tutti i lavori noi li seguiamo personalmente, io mi reco a Kakamega due o tre volte all'anno, soggiornandovi almeno un mese per volta.

Il progetto non è finito, vogliamo portare i bambini a diventare indipendenti , quindi fino a quando non saranno in grado, dopo la scuola, di trovare un lavoro o comunque di creare noi i presupposti per farli lavorare, creando laboratori di falegnameria e di sartoria. Il laboratorio di sartoria verrà realizzato nell'anno 2018.

Tutto questo è un sogno che stà diventando realtà, non so dire se il sogno era il mio e di mia moglie Lorenza o se invece era il sogno di questi bambini, ma stà diventando realtà.

Non si può fare tutto da soli, pur armati della più grande buona volontà, ci vuole l'aiuto di molte buone persone che abbiano la giusta sensibilità, noi queste persone le abbiamo conosciute e lavorano con noi e grazie a loro e con loro portiamo avanti questo progetto e questa incredibile
avventura.

Grazie